Tra passato e futuro, tra arte e ingegno.

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my Bologna

Bologna è una città situata al centro dell’Italia centro-settentrionale. E’ da sempre un nodo strategico per le comunicazioni tra il nord e il sud della penisola, tra la Pianura Padana e l’Appennino, tra i grandi centri urbani e il mare. Antichissima città universitaria (fu sede del primo ateneo del mondo occidentale nel 1088) è dotata di un centro storico, rinomato per le torri e per i portici oltre che per le numerose chiese, fra i più estesi d’Italia e di un’intensa vita culturale e notturna. La città si raggiunge comodamente da ogni parte d’Italia e del mondo essendo essa servita da tre delle maggiori autostrade italiane (A1, A13 e A14), dalle più importanti linee ferroviarie ordinarie ed ad Alta Velocità e da un aeroporto internazionale “Guglielmo Marconi”.

 

E’ facile intuire che in una terra di passaggio come questa vi siano alternate, ognuna col proprio fardello culturale, tantissime civiltà e personalità. Si pensa che il territorio bolognese sia stato abitato già da almeno mille anni prima di Cristo mentre le prime civiltà evolute di cui si ha notizia sono i Villanoviani, quindi gli Etruschi (che chiamarono la città Vlzna o Felsina), la tribù celtica dei Galli Boi (da cui il nome Bona), fino alla conquista romana (Bononia). Dopo la caduta dell’Impero fu soggetta a Odoacre ed a Teodorico il Grande, quindi passò ai Longobardi,prima di capitolare di fronte a Carlo Magno.

 

Nel Medioevo, col fiorire dell’Università e del Libero Comune, Bologna, divenne la quinta città europea per popolazione grazie soprattutto all’industria tessile favorita da un efficientissimo sistema di canali, alcuni dei quali tuttora visibili. E’ questo il periodo in cui sorgono i Portici, le Case-Torri e i più importanti palazzi storici. Il Comune di Bologna partecipò attivamente alle lotte contro il Barbarossa mentre gli illustri giuristi Tedone ed Irnerio (o Wernerio), soggiornavano fondavano l’illustre scuola dei Glossatori. Nel XIII sec. Bologna fu coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini ed ingaggiò guerre con comuni e città vicine (Modena, Venezia, Cervia, Forlì) con alterne fortune. Nel 1300, con l’affermarsi delle Signorie, salirono al potere i Pepoli che rimasero in carica fino al 1401 quando il potere passò ai Bentivoglio. Nel 1507, fu annessa allo Stato Pontificio ove rimase fino al 1796 quando venne conquistata da Napoleone.

 

Dopo il Congresso di Vienna fu restituita allo Stato Pontificio e vi si stabilirono gli Austriaci fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1861. I primi secoli del Novecento vedono l’assegnazione del Nobel a Guglelmo Marconi, il Genio, uno dei figli più illustri di questa terra. Dopo aver contribuito enormemente in termini di perdite umane alla Prima Guerra Mondiale, l’area bolognese fu al centro, nel turbolento primo dopoguerra, di innumerevoli manifestazioni e scioperi grazie al crescente movimento operaio e contadino di cui questa zona è storicamente il centro nevralgico. Nel ventennio fascista la repressione del dissenso fu qui dura oltre maniera mentre durante la Resistenza i bolognesi della città e della provincia diedero un contributo significativo nella lotta alle truppe nazifasciste.

 

Duramente provata dalla guerra e dai bombardamenti, Bologna seppe reagire alla grande imponendosi nella realtà italiana ed europea come un importantissimo centro industriale e commerciale. Al visitatore che si ferma qui, la città “Dotta”, “Rossa” e “Grassa” offre il suo centro storico medioevale attorniato dalle moderne e funzionali costruzioni sorte in epoca moderna.

 

La cucina bolognese è famosa ed apprezzata in tutto il mondo, d’altra parte da una città che porta tra i suoi tanti soprannomi quello di “Grassa” non ci si può aspettare altro. Già famosa nel Medioevo, vista la presenza di famiglie signorili presso le quali operavano i migliori cuochi, la tradizione gastronomica bolognese ha il suo sviluppo maggiore con l’affermarsi dell’Università. L’arrivo di studenti e professori da ogni parte d’Europa arricchì la cultura alimentare del luogo e rese necessario una migliore organizzazione dell’approvvigionamento alimentare. La cucina bolognese, ed emiliana in genere, è nota per la sua particolare opulenza e varietà. I piatti tipici sono in genere a base di carne (soprattutto di maiale) e pasta all’uovo.

 

by Simone Rinaldi

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La dotta, la grassa, la turrita

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lasagne

con questo termine si usa definire un piatto formato da grossi quadrati di pasta all’uovo, tirata al mattarello sotto forma di “sfoglia” poi tagliata in grandi quadrati o rettangoli e cotto al forno. Varianti di questo piatto sono presenti anche in altre regioni ma la tradizione bolognese ed emiliana le vuole condite a strati con ragù bolognese, besciamella e Parmigiano-Reggiano.

tortellino

e’ una pasta all’uovo ripiena dalla tipica forma tondeggiante con il buco in mezzo. La leggenda narra che questa forma più unica che rara riproduca l’ombelico di Venere. Il ripieno è di fondamentale importanza per questo piatto e deve essere essenzialmente composto di Lombo di maiale, Prosciutto crudo, mortadella, Parmigiano-Reggiano, uova e noce moscata. La ricetta tradizionale prevede che i tortellini siano consumati in brodo di carne, cappone o gallina ma esistono anche varianti con brodo più leggero o panna.

tagliatelle

Pasta all’uovo il cui nome deriva dal verbo “tagliare”. Si ottengono tagliando fine la pasta sfoglia dopo averla arrotolata. Secondo la leggenda furono inventate dall’illustre cuoco bolognese mastro Zefirano nel 400 in occasione della visita di Lucrezia Borgia che passò in città per sposare il Duca Alfonso I d’Este di Ferrara e sarebbero ispirate ai suoi capelli biondi. Il loro condimento ideale è il ragù.

ragu’ bolognese

e’ il tipico condimento di queste zone. Si tratta di un sugo a base di carne insaporito da cipolla carote e sedano utilizzato per condire la pasta.

mortadella

e’ un salume, noto anche col nome di Bologna perchè qui fu inventato. E’ un insaccato cotto di puro suino, di forma cilindrica o ovale, dal profumo intenso leggermente speziato. E’ prodotto con tagli pregiati triturati adeguatamente per ottenere una pasta fine. Si pensa che il suo nome derivi da “mortaium”, in quanto anticamente la carne era triturata in un mortaio.

certosino o panspeziale

e’ il dolce natalizio e si prepara con mandorle, pinoli, cioccolato fondente, farina, milele, frutta candita (cedro), uvetta sultanina, burro, semi di anice e cannella.

friggione

e’ un soffritto preparato con pomodori, cipolle bianche, sale, zucchero e strutto.

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Re Lasagna®Spaghetti alla BologneseLa Renoir